Cos’è il coaching? In questo articolo esaminiamo una prospettiva italiana, nell’articolo a questo link si trova una prospettiva proveniente dal mondo anglossassone.
La definizione riportata nella norma UNI 11601:2015 che definisce la terminologia e le caratteristiche del servizio di Coaching descrive così il coaching:
«Processo di partnership finalizzato al raggiungimento degli obiettivi definiti con il coachee e con l’eventuale committente e si basa su una relazione strutturata di reciproca fiducia.
L’agire professionale del coach facilita il coachee a migliorare le sue competenze mediante la valorizzazione e il potenziamento delle sue risorse»
In questa definizione si trovano parecchi spunti interessanti.
Innanzitutto si parla di partnership ovvero di un processo che va costruito insieme. Partiamo dal presupposto che il coachee (la persona che intraprende un percorso con un coach) è il massimo ed unico esperto della propria vita. Il coach è un alleato, un allenatore che si pone a fianco del coachee, non agisce al posto suo o suggerisce: aiuta a trovare le risposte ed i comportamenti più funzionali in una determinata situazione.
Il secondo importante elemento consiste nella definizione e nel raggiungimento degli obiettivi. Avere obiettivi è fondamentale per fare un buon lavoro. Come diceva Seneca, “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.
Gli obiettivi possono essere definiti anche con l’eventuale committente: con questa parola si include il processo di triangolazione quando il committente (ente, azienda…) propone un percorso di coaching ad un proprio collaboratore, ad esempio nel business coaching.
Fiducia: aspetto determinante nel processo di coaching. Se si crea un clima di fiducia il coachee è nella condizione migliore per mettersi in gioco e sviluppare le proprie potenzialità; il coach ha la competenza per favorire questo aspetto. Si tratta in ogni caso di una relazione in cui entrambi hanno la propria parte di responsabilità nel creare il clima di fiducia.
Mediante un processo così concepito il coachee può migliorare le proprie competenze. Non si parla di competenze tecniche ma di competenze trasversali quali consapevolezza, comunicazione, collaborazione, motivazione al cambiamento.
Allo stesso modo il coachee può valorizzare e potenziare le proprie risorse interiori come ad esempio fiducia, determinazione, coraggio, responsabilità, apertura.
Nell’articolo a questo link approfondiamo una definizione proveniente dal mondo anglosassone.
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