La forza di un’azienda è determinata benessere psicofisico dei propri dipendenti: più questo è elevato, più la persona può rendere sul lavoro. La qualità del lavoro è basata per la maggior parte sulla qualità della relazione tra le persone e sulla motivazione ancor più che sugli aspetti tecnici e manageriali. In questa ottica l’intervento sulle persone e sui team di lavoro assume un’importanza fondamentale.
Sempre più spesso i manager si trovano a dover affrontare e gestire problematiche individuali o relazionali che possono anche esulare dall’ambito lavorativo, in un mondo di rapporti che si fanno sempre più complessi. E’ molto utile che un buon manager abbia nel suo bagaglio delle competenze di coaching per valorizzare al massimo le proprie risorse, mettendole nella condizione di esprimersi al meglio. Una leadership efficace si basa infatti sul desiderio che i propri collaboratori abbiamo successo.
L’obiettivo principale del coach consiste nell’allenare la persona ad attivare le proprie risorse per pianificare e raggiungere obiettivi, stimolare la motivazione ed affrontare tematiche relazionali. Compito del coach è di accompagnare la persona in questo percorso con diverse tecniche di supporto (p.es. elaborazione per immagini, approccio strategico, role playing, espressione corporea…).
Un intervento di coaching porta alla luce e stimola le risorse degli individui e dei team per condurli verso l’eccellenza ed il raggiungimento degli obiettivi.
Il coach lavora sulla parte sana dell’individuo, anche per superare difficoltà transitorie quali diminuito rendimento lavorativo, cambio di mansioni, carenza di autostima, demotivazione, difficoltà decisionale…
Il coach aiuta la persona a trovare una visione diversa dei problemi stimolandone la creatività e sviluppando nuove strategie per realizzare le finalità desiderate.
Perché il coaching in azienda – obiettivi
Le statistiche dicono che una gran parte dei lavoratori non è soddisfatta del proprio lavoro. In questa condizione la motivazione cala e l’insoddisfazione può portare a pesanti ripercussioni sulla salute, anche e soprattutto economica, di un’azienda. Le aziende sono composte da persone che lavorano in team, ognuna con il proprio bagaglio di emozioni, capacità di relazione, aspirazioni; questi individui creano una rete di relazioni complesse, variegate e mutevoli e sono il propulsore di ogni attività. Investire nel benessere dei collaboratori, nello sviluppare la loro capacità di affrontare i problemi, raggiungere gli obiettivi, gestire le proprie emozioni e le relazioni, può avere ricadute importanti nel rendimento aziendale. Un intervento di coaching può essere di aiuto nei momenti di riorganizzazione aziendale o di introduzione di nuove procedure o strumenti di lavoro che generano ansia per la resistenza al cambiamento insita in ogni essere umano.
Obiettivi di un intervento di coaching sono quindi:
Destinatari
Proposte di intervento
Sono possibili diversi tipi di intervento:
Un esempio
Nel reparto commerciale di un’azienda, il Signor Rossi ha bisogno di ricevere dei dati dal Signor Bianchi per elaborare dei calcoli statistici di vendita. Il compito che deve svolgere il signor Rossi non richiede particolare abilità, rientra nel suo ambito di competenza tecnica e si tratta quindi di un attività molto semplice per lui. Tra il signor Rossi ed il signor Bianchi non corre buon sangue. Qualche anno prima Bianchi si è risentito del fatto che il posto attualmente ricoperto da Rossi non è stato affidato a lui. Da quel momento i due interagiscono il minimo indispensabile pur avendo mansioni che richiedono una collaborazione assidua. I dati che Bianchi fornisce a Rossi sono spesso incompleti o imprecisi, Rossi deve ricontrollarli più volte e chiedere continuamente spiegazioni a Bianchi. Bianchi da parte sua è un professionista serio e competente ma questo compito, peraltro semplice per la sua abilità, spesso gli reca disagio e lo espleta distrattamente. Il flusso di informazioni non è fluido, il loro comune responsabile si lamenta spesso della lentezza e poca precisione nei risultati del lavoro del signor Rossi che si giustifica con la poca coerenza dei dati che riceve da Bianchi. Rossi ritiene completamente responsabile Bianchi della sua poca precisione nello svolgere questo compito. Rossi da parte sua sente di avere vinto una battaglia con Bianchi e si ritiene superiore, talvolta anche facendo battute su Bianchi in presenza di altri colleghi.
I possibili effetti finali, in cascata, sono quindi: grande quantità di tempo speso da Bianchi e Rossi per avere dei dati coerenti, tempo speso dal responsabile per sollecitare e verificare i dati elaborati, ritardi nella presentazione alle vendite che devono elaborare le nuove strategie di mercato, ritardi nell’uscita dei nuovi prodotti, incassi posticipati, insoddisfazione dei clienti finali.
Abbiamo così visto come un problema di relazione tra due persone possa creare effetti importanti nella vita di un’azienda.
Cosa si può fare? Ecco come il coaching possa essere d’aiuto in situazioni simili.
L’intervento di coaching in questo caso sarà strutturato in una serie di colloqui individuali con entrambi ed in alcuni momenti di confronto congiunto. Il coaching con Bianchi lo supporterà nell’elaborare la “sconfitta” di anni addietro, non più attuale, valorizzarlo nel suo ruolo, aiutandolo a staccarsi dall’immagine del perdente che si è rafforzata nel tempo. Il coaching con Rossi avrà invece lo scopo di ridimensionare il peso della sua “vittoria” e il suo senso di superiorità, riportandola in un contesto di normale organizzazione aziendale. Nei percorsi emergeranno costanti di comportamento nella vita quotidiana che, se portate al livello di coscienza possono essere compresi e gestiti in maniera responsabile.
Contestualmente ai percorsi individuali si possono prevedere alcuni incontri con entrambi per monitorare lo sviluppo della loro relazione nel tempo e favorire la comunicazione, inizialmente mediata dal coach.