Da piccolo ero affascinato dai dinosauri: “farò il paleontologo!” pensavo. E mi vedevo alla ricerca di fossili, osservando in dettaglio le impronte di questi esseri per me così affascinanti.

In seguito si è manifestata dentro di me l’anima scientifica in un’altra forma: pensavo al moto degli elettroni nell’atomo e lo paragonavo al moto dei pianeti intorno al sole. Ed è stato così che ho seguito la mia parte scientifica, nutrita dalle lezioni del mio professore di scienze delle scuole medie che ascoltavo con molto piacere e interesse. Quanto è importante percepire la passione degli insegnanti!

Tutto questo associato alla mia voglia di esplorare, di capire il funzionamento delle cose. Ricordo che smontavo giocattoli, radioline, oggetti di qualsiasi tipo per vedere come erano fatti all’interno; poi non sempre riuscivo a rimontarli correttamente… ma questo è un altro discorso (e sono migliorato con il tempo)!

I miei genitori mi raccontavano che la mia prima “parola” è stata “cos’è?”: una domanda di curiosità. Ed è la curiosità, la voglia di conoscere che mi ha portato prima a studiare fisica e sperimentare le leggi della natura e poi a studiare e sperimentare i bisogni dell’anima. Tutto ciò che propongo nelle mie sessioni di coaching l’ho verificato in prima persona. Credo a ciò che ho vissuto e do ascolto a ciò che sento vero per me.

Ricordo l’interesse per i libri di psicologia e di discipline varie che spesso compravo. Quando avevo circa 20 anni fui attratto da un libro di yoga trovato a casa di un mio cugino: iniziai a sfogliarlo con curiosità.

Qualche tempo dopo in un mercatino ritrovai quel libro e lo comprai, iniziando a praticare yoga da solo per poi trovare un maestro, una scuola in cui praticare e condividere le esperienze, affrontando percorsi di crescita e incontrando la meditazione.

Nella mia vita è sempre stato presente lo sport, il movimento, l’utilizzo del corpo. In particolare giocare a calcio mi ha sempre donato gioia ed energia. Ricordo quando da piccolo, il martedì pomeriggio, dopo la lezione di pianoforte che frequentavo a fatica e con molto senso del dovere, inforcavo la mia bicicletta gialla per andare all’allenamento di calcio e vivere la mia passione. Il calcio mi ha permesso di esprimermi; sono figlio unico ed in passato sono stato molto timido e riservato e non ero in contatto con la mia sfera emotiva: “sono un toro, niente può farmi vacillare” pensavo; ed in un certo senso era vero: ero polarizzato quasi esclusivamente sulla sfera mentale. Grazie a questo sport ho avuto la possibilità di essere apprezzato per le mie qualità senza doverle esprimere con le parole.

Per diversi anni ho praticato yoga sperimentando sensazioni molto belle, intuizioni e contatto profondo con una parte di me; in una tipologia prevalentemente mentale come la mia, quando non c’è integrazione interna, questa pratica può aumentare il divario tra pensare e sentire e rafforzare la razionalità, può trasformarsi in una fuga dal sentire. A me è successo.

Attraverso l’incontro con la Psicosintesi le mie difese razionali hanno iniziato ad incrinarsi ed è cominciato il recupero della mia sfera emotiva; quel periodo doloroso e meraviglioso mi ha portato a concludere una relazione, a intraprendere in seguito una nuova relazione ed a creare una stupenda famiglia allargata.

Nel 2011 ho incontrato una malattia importante e mi sono confrontato con la mia mortalità; questa situazione mi ha dato l’opportunità di esprimere il mio spirito vitale, di affrontare le difficoltà in maniera attiva e di cambiare qualcosa nella mia vita. In quel periodo ho messo a fuoco le mie nuove aspirazioni personali e professionali, mettendo le basi per questa nuova, ricca esperienza lavorativa ed umana che mi porta ora a parlarti di tutto questo. Si dice che la malattia può essere un’occasione per cambiare qualcosa nella propria vita: per me è stato così ed ora è chiaro che è possibile cambiare senza l’urgenza della malattia, si può prevenire lavorando sulla propria storia personale e riscoprire le profonde aspirazioni dell’anima, prima che si manifestino sintomi fisici legati al distacco dal proprio progetto di vita. E mi piace accompagnare le persone in questa meravigliosa avventura.

Nel corso del tempo ho sperimentato e sperimento su di me diverse tecniche e terapie: counseling e terapia psicosintetica, terapia bioenergetica personale e di gruppo, terapia di coppia, terapia integrata con elementi di psicosomatica e PNL.

Ne mio percorso di vita ho poi incontrato il Villaggio Globale di Bagni di Lucca dove ho trovato la sintesi di tante mie passioni: la meditazione, la consapevolezza, la crescita personale, la scienza e il counseling.

Con altri colleghi counselor e coach partecipo a sessione periodiche di supervisione dove è possibile condividere esperienze e difficoltà incontrate nel lavoro quotidiano per avere supporto, nuovi strumenti e continuare a lavorare su se stessi.

Stupisci te stesso